giovedì 11 gennaio 2018

I Cialdoni toscani di Lorenzo il Magnifico


Probabilmente avete appena riposto presepe ed albero di Natale, mentre per casa girano ancora panettoni, pandori e quello che è avanzato dei dolci della calza della Befana.
Questo sfizio dolce che voglio proporvi però, anche se è tradizione prepararlo in particolare per il periodo natalizio e per l'Epifania, allieterà sicuramente i pomeriggi freddi che ancora ci aspettano, anche se in questi ultimi giorni a Roma sembrava primavera.
Di questi cialdoni ne parla Lorenzo de' Medici nel suo "Canto dei cialdoni" e ce ne dà anche la ricetta, ma questi che ho voluto preparare io rispetto a quelli rinascimentali sono ingentiliti dalla presenza di un po' di burro, strutto, latte, semi di anice e Sambuca o mistrà seguendo questa ricetta.
Appartengono alla stessa famiglia delle ferratelle abruzzesi ( qui la ricetta) ma anche delle cialde danesi Gode Råd ( qui la ricetta).
Per realizzarli sono indispensabili dei ferri artigianali simili a quelli che io uso per le ferratelle abruzzesi con delle scanalature poco profonde, con cui si cuociono i cialdoni sul fuoco del camino o direttamente sul gas.
Io non ho i ferri toscani, ma questa cialdiera va benissimo.


Debbo essere sincera, avevo qualche dubbio sulla consistenza dell'impasto, ma una volta che ha riposato si è ispessito al punto giusto.
D'altronde anche Lorenzo de' Medici affermava che non c'era da preoccuparsi se l'impasto debordava dalla cialdiera durante la cottura!! ;-) 
L'unica accortezza che bisogna avere è quella di oleare bene con della carta assorbente intrisa di olio di semi le due facce della  cialdiera dopo averla fatto scaldare sul fuoco e ripetere questa operazione ogni volta prima di versarvi l'impasto.




Ingredienti: (per 20 cialdoni)

  • 200 gr di farina 00
  • 175 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo intero
  • 112 ml di acqua
  • 112 ml di latte
  • 40 gr di burro
  • 1 cucchiaio d'olio e.v.o. (o di strutto)
  • 25 gr di semi d'anice ammollati per 1 ora in acqua 
  • 1/2 bicchierino di Sambuca o mistrà
Per farcire 
  • panna montata con poco zucchero a velo ( ma volendo anche gelato alla vaniglia o la crema che preferite)
Per prima cosa fate sciogliere il burro ed eventualmente lo strutto se lo preferite all'olio.
In una ciotola capiente battete a mano leggermente l'uovo con lo zucchero e la farina, aggiungete il burro e lo strutto sciolti (o al posto dello strutto l'olio), quindi la farina setacciata, l'acqua, il latte, la Sambuca ed i semi d'anice.
Amalgamate bene il tutto con la frusta a mano fino ad avere una pastella bella liscia che farete riposare un paio d'ore.
Dopo il riposo la pastella risulterà più densa. 



A questo punto ponete a scaldare il ferro per cialde chiuso sulla fiamma, con un po' di carta da cucina imbevuto d'olio oleate bene le due facce della cialdiera. 



Versate 2 cucchiai d'impasto nel centro della cialdiera, chiuderla e voltarla per far scaldare ancora 15 secondi l'altro lato.



Aprite la cialdiera, staccate il cialdone con uno stecchino e se volete arrotolarlo fatelo subito su una forma a cono prima che si raffreddi.



Chiusi in una scatola di metallo si mantengono croccanti per diversi giorni.



Potete mangiarli così in purezza o farcirli con panna montata appena zuccherata, magari aggiungendo anche qualche frutto di bosco, oppure con crema chantilly (crema pasticcera alleggerita con panna) o con la crema che più vi piace. 

Sono deliziosi, provateli! =^-^=


sabato 6 gennaio 2018

Befanini della Garfagnana - i biscotti per la Befana


Sicuramente la Befana avrà già fatto trovare questa mattina le calze ai più piccoli ed anche a chi piccolo non lo è più ma continua ad essere goloso.
Se però volete preparare qualcosa per questa festa che piaccia a tutti e che richiede ingredienti che tutti abbiamo in casa allora questi biscotti fanno al caso vostro. 
Usate tutti i taglia biscotti natalizi e non che avete: stelle, calze, alberi di Natale, cuoricini, pupazzi di neve, fiocchi di neve, animaletti...
I Befanini venivano e vengono tuttora preparati in Garfagnana per le calze dei bambini e per offrirne a chi verrà il giorno dell'Epifania.
Anche quando io ero una bimba i doni venivano portati dalla Befana la stessa notte in cui i Re Magi portavano i doni a Gesù Bambino ed erano dolciumi e giocattoli.
Finché i miei figli sono stati piccoli giocattoli e calze non sono mai mancati la mattina del 6 gennaio, ora che sono grandi è rimasta la tradizione della calza e qualche dolce fatto da me.
Mi piace preparare qualcosa con le mie mani e quest'anno Befanini per tutti.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina 00 + quella per la spianatoia
  • 300 gr di zucchero semolato
  • 150 gr di burro a temperatura ambiente
  • la scorza grattugiata di un'arancia o di un limone non trattati
  • 3 uova + 1 per spennellare i biscottini
  • 30 ml di liquore all'anice (o di altro liquore dolce) 
  • 1 bustina di lievito in polvere vanigliato
  • un pizzico di sale
Per guarnire 
  • monpariglia o codette colorate 

La preparazione della frolla è veramente semplice.
Dopo aver sabbiato la farina con il burro usando la punta delle dita, unite tutti gli altri ingredienti.
Quando avrete ottenuto una pasta liscia e compatta appiattitela ed avvolgetela nella pellicola.
Fate riposare l'impasto in frigorifero per 30 minuti.


Una volta che l'impasto ha riposato stendetene poco per volta sulla spianatoia infarinata ad uno spessore di circa 1/2 cm.
Con i vari stampini ritagliate i biscotti e disponeteli sulla teglia foderata con carta d forno. 
Lucidate i biscotti con l'uovo e cospargeteli di monpariglia o codette di zucchero.
Riponete la teglia in frigorifero fino a quando il forno non sarà ben caldo a 180°C e quindi cuoceteli per 20 minuti.
Dovrete solo avere la pazienza di prepararne una teglia alla volta, ma il profumo che sprigioneranno sarà delizioso.


Ai miei i confettini di zucchero piacciono poco ed allora ho decorato solo gli alberelli e sugli altri ho spolverato un po' di zucchero a velo.

Auguro a tutti una dolce Epifania!! =^-^=