giovedì 23 ottobre 2014

Samoan Puligi - il ciambellone speziato e cotto al vapore delle Samoa


Credo che tutti conoscano il nostro proverbio "Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero".
Esiste un proverbio samoano che esprime lo stesso concetto anche se in modo diverso:
"Fale-taeao e le afiafi" che significa "chi si siede a casa la mattina avrà fame la sera", proprio perché una colazione ricca dà l'energia per affrontare tutta la giornata.
Questo ciambellone speziato, chiamato in samoano puligi, è tra i dolci che vengono mangiati a colazione nelle Samoa, ma anche per il Natale e quando si partecipa ad un funerale dove per una settimana i familiari e tutta la comunità onorano il defunto mangiando insieme.
Tutti coloro che vanno a rendere omaggio al defunto portano alla sua famiglia un piatto già pronto.
E' un modo per vivere insieme quel momento facendo le pulizie, cucinando, mangiando e condividendo i ricordi.

Tradizionalmente questo ciambellone viene cotto al vapore nell'umu,
il tipico forno a terra di cui vi ho già parlato, ma è possibile cuocerlo sempre al vapore anche nel forno di casa.

Questo dolce dovrebbe essere stato introdotto nelle Samoa quando furono occupate all'inizio del secolo scorso dalla Nuova Zelanda ed ha una tipica connotazione britannica.

L'unica variazione tipica del luogo consiste nel fatto di poter sostituire il latte evaporato con della crema di cocco.

Latte evaporato?? Anch'io quando ho letto la ricetta sono rimasta un pò perplessa e dopo aver escluso si trattasse di latte condensato ho cercato notizie.
Si tratta di latte non zuccherato a cui si è fatta perdere gran parte della percentuale di acqua. Loro lo trovano in lattina, ma come sostituirlo qui da noi??
Molto semplice, basta utilizzare del comune latte in quantità doppia rispetto alla dose di latte evaporato indicato nella ricetta.
Si mette sul fuoco in una casseruola piuttosto grande ed alta per evitare che il latte bollendo fuoriesca e girando continuamente si aspetta che dimezzi di volume. In genere bastano circa 10 minuti di ebollizione. Nel procedimento vi farò vedere il passo passo.
Altra caratteristica è l'utilizzo di zucchero caramellato che viene diluito con acqua e con il latte evaporato di cui vi ho parlato.
Ma veniamo alla ricetta.

Ingredienti: (per uno stampo con foro centrale da 23 cm di diametro)   

  • 450 gr di farina 
  • 2 cucchiaini da tè di bicarbonato di sodio
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino da tè di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino da tè di noce moscata grattugiata
  • 1/2 cucchiaino da tè di chiodi di garofano ridotti in polvere
  • 225 gr di burro a temperatura ambiente
  • 200 gr di zucchero
  • 3 uova intere
  FACOLTATIVO
  • 1 cup di frutta (ad esempio banane schiacciate) o frutta secca (noci tritate, uva passa,....) da aggiungere all'impasto a piacere
Per il latte allo zucchero caramellato
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 240 ml di acqua
  • 250 ml di latte evaporato (o crema di cocco)
Iniziamo preparando il latte evaporato.
In un tegame piuttosto largo ed alto versiamo il latte e mescolando di tanto in tanto lo poniamo sul fuoco facendo bollire fino a che non sia dimezzato di volume.
Lo togliamo dal fuoco e lo lasciamo raffreddare.



A questo punto accendiamo il forno a 180° per farlo scaldare e vi poniamo una teglia con dell'acqua che servirà per la cottura del puligi.



Prepariamo ora il latte allo zucchero caramellato.
Poniamo lo zucchero in una casseruola ed a fiamma bassa lo facciamo sciogliere e caramellare.




Lo togliamo un attimo dal fuoco e facendo attenzione a non bruciarci vi versiamo un pò per volta l'acqua che farà addensare il caramello.


Rimettiamo sul fuoco e mescolando facciamo sciogliere  nuovamente il caramello.
A questo punto togliamo dal fuoco ed aggiungiamo il latte evaporato e la vaniglia mescolando perché  sia tutto ben amalgamato.



Il profumo sarà stupendo.
Lo lasciamo intiepidire.

In una grande ciotola montiamo con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero, poi un uovo per volta sempre con le fruste elettriche.







Misceliamo la farina con il bicarbonato, il sale e le spezie e la aggiungiamo al composto di burro, zucchero ed uova un pò per volta alternandola con il latte allo zucchero caramellato.




Quando tutto sarà perfettamente amalgamato versiamo il composto nello stampo precedentemente imburrato e chiudiamo lo stampo con dei fogli di alluminio.
E' molto importante imburrare perfettamente lo stampo, meglio ancora se avete uno stampo da Bundt, da questo dipenderà l'agevole distacco del puligi.
Riempite lo stampo meno di quanto ho fatto io per evitare che debordi dal foro centrale.




Nella teglia con l'acqua che avevamo in forno poniamo l'anello di una teglia a cerniera perché ci si possa poggiare sopra lo stampo con il puligi senza che sia immerso nell'acqua e copriamo tutto con un foglio di alluminio.





Lasciar cuocere a 180° per circa 2 ore, controllando che ci sia sempre acqua sufficiente nella teglia e aggiungendola se necessario.
Prima di togliere il dolce dal forno inserendo uno stecchino da spiedini nelle varie parti controllate che ne esca asciutto.

Lasciatelo raffreddare completamente all'interno dello stampo, ci vorranno diverse ore, ed una volta completamente freddo capovolgetelo su un piatto da portata.




Tradizionalmente i samoani spalmano sulla fetta di puligi del burro o l'accompagnano con una leggera crema pasticcera.



Di seguito vi dò una ricetta per realizzarla, ma potete anche usare la vostra solita ricetta avendo cura di lasciarla più liquida.

Ingredienti per la crema d'accompagnamento:

  • 6 tuorli d'uovo
  • 1 cucchiaino di amido di mais
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 600 ml di crema di latte
E' veramente delizioso, morbido, umido, delicatamente speziato, ideale per accompagnare una tazza di tè!!



Anche questa ricetta si unisce alle altre raccolte da Martissima di "Mangiare è un pò come viaggiare" per l'Abbecedario culinario mondiale.

7 commenti:

Rosa Maria Tenore ha detto...

Buongiorno cara, questa la devo provare assolutamente. Ho già cotto dei dolci a vapore e li trovo deliziosi. Ho visto le tue decorazioni...bellissime. Un abbraccio

Martissima ha detto...

bellissima questa chicca delle tradizioni ... e questo viaggio seppur lontano ci conferma che spesso abbiamo radici che ci uniscono a tutte le latitudini. .... ma guarda cosa mi hai scovato? una torta al vapore!!!!
P.S. il latte evaporato io l'ho visto in lattina al super vicino a quello condensato.

resy ha detto...

@ Rosa Maria, grazie, un bacio

Martissima io non l'avevo mai visto, ora aguzzerò la vista nei supermercati più forniti, ma è facile farlo anche da soli. Buona giornata carissima

Pinko Pallino ha detto...

Così ricco e spaeziato sembra un dolce delle feste...buonissimo.
Hai fatto una full immersion nella cucina di samoa vedo...tutto interessantissimo!!!!

resy ha detto...

Pinko grazie, anche a me ha ricordato il profumo dei dolci natalizi.

Ornella Camatta ha detto...

Meravigliosa questa torta, ha i profumi che piacciono a me! Io il latte evaporato lo trovo in brick, per fortuna. Mi domando però se cuocendola normalmente, non a vapore, viene ugualmente bene. Sai, due ore di forno sono una botta alla bolletta.

resy ha detto...


Hai ragione Ornella, due ore di forno non sono poche, bisognerebbe approfittare quando si cuoce altro, tanto chiusa con la carta stagnola non prende certo gli odori, comunque su un sito di una samoana che vive all'estero avevo letto che lei lo cuoce normalmente nel forno, bisognerebbe provare!! Un bacione cara

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